POLO LAICO COMUNICATO STAMPA SULLA DELIBERA DI INDIRIZZO PER LE NOMINE ALLE PARTECIPATE DAL COMUNE
Quella che si fa oggi in Italia non è politica, è la degenerazione della politica.
Tanti si riempiono la bocca con le loro presunte diversità, in realtà poi appena possono si spartiscono il potere con i soliti mezzi ereditati da decenni e decenni di malapolitica.
Ieri sera in Consiglio Comunale abbiamo assistito in questo senso allo smascheramento ufficiale della Lega che, a nomine pressocché definite e già pubblicate dai giornali, ha presentato (per obbligo di legge) una delibera che doveva servire a indicare gli indirizzi da seguire proprio per pervenire alla definizione delle cariche nelle aziende partecipate dal Comune.
Due paginette striminzite che non definivano nulla se non che il Sindaco in sostanza mette in carica chi vuole, stipendiandolo naturalmente non con soldi suoi o della Lega ma pubblici.
Il Polo Laico ha chiesto al Sindaco di ritirare quella che il consigliere Bellazzi ha definito "una foglia di fico" e ha proposto una bozza di delibera molto più ampia e articolata che prevedesse buone pratiche di nuova politica, quali il merito, la professionalità, la trasparenza, la partecipazione, l'uguaglianza, il controllo, la pubblicizzazione.
Sulla stessa via gli emendamenti proposti dagli altri gruppi di minoranza.
Con il voto contrario all'adozione di questi provvedimenti, la Lega Nord e la sua emanazione Strada per Milano hanno certificato la loro appartenenza a una politica vecchia, fatta di favoritismi, accordi nascosti, spartizione.
Le nomine avverranno per mera convenienza politica, per opportunismo e per debiti elettorali con buona pace della professionalità, delle capacità e della qualità dei servizi resi ai cittadini vigevanesi.
pololaico.org
lunedì 6 luglio 2015
giovedì 2 luglio 2015
POLO LAICO. COMUNICATO STAMPA SU NOMINE ASSESSORI COMUNE DI VIGEVANO
I prossimi cinque anni saranno decisivi per Vigevano: pensiamo all'adesione alla città metropolitana, alla strada per Milano e alla recente e straordinaria occasione di diventare proprietari del Castello.
Di fronte a scelte vitali per Vigevano, le nomine degli assessori decise dal Sindaco destano non poche perplessità.
Al di là dell'impegno e della capacità dei singoli ai quali va il nostro augurio di buon lavoro e di disponibilità a collaborare, è la reiterata mancanza di una visione unitaria e strategica da parte del Sindaco Sala a lasciarci senza parole.
Come è possibile che il Sindaco non sappia guardare al di là delle solite spartizioni politiche? Quale sortilegio gli impedisce di fare tesoro degli errori e delle difficoltà emerse nel corso del precedente suo mandato?
Lo spezzettamento degli assessorati alla cultura, al castello e all'Agenzia di Sviluppo Territoriale ci restituisce il solito Andrea Sala sindaco: dividere per imperare, per indebolire gli altri (il vicesindaco Ceffa che aveva già tutte le conoscenze per operare sul Castello e su Ast), rivelando l' incapacità di capire che cultura e turismo sono la vera risorsa economica di Vigevano.
Perchè non sono stati unificati gli uffici cultura e turismo e quindi le risorse, i centri decisionali e di spesa? Perchè si vuole perseverare con una divisione senza senso e che ha creato, per mancanza di coordinamento, gravi perdite per la città?
Ricordiamo le mancate autorizzazioni richieste per l'apertura del Museo di Leonardo in Castello: un iter indicato dagli enti competenti espressamente già nel 2012 e che per il mancato coordinamento di uffici non era stato colto e seguito!!!!
Per altri 5 anni Castello, eventi, arredo urbano, piano di marketing continueranno ad essere considerati come caselle di un gioco solo e tutto politico che Vigevano non può più permettersi.
Sappia quindi il Sindaco che su questi temi la nostra sarà una battaglia civica dura: proposte ce ne sono a decine. E' l'ultimo mandato, faccia un favore alla città: ascolti agisca e lasci un bel ricordo e soprattutto una speranza di futuro a Vigevano, che vada oltre le solite sagre celtiche, le salamelle e le feste della birra che non verranno negate a nessuno ma che al benessere della città portano poco.
Di fronte a scelte vitali per Vigevano, le nomine degli assessori decise dal Sindaco destano non poche perplessità.
Al di là dell'impegno e della capacità dei singoli ai quali va il nostro augurio di buon lavoro e di disponibilità a collaborare, è la reiterata mancanza di una visione unitaria e strategica da parte del Sindaco Sala a lasciarci senza parole.
Come è possibile che il Sindaco non sappia guardare al di là delle solite spartizioni politiche? Quale sortilegio gli impedisce di fare tesoro degli errori e delle difficoltà emerse nel corso del precedente suo mandato?
Lo spezzettamento degli assessorati alla cultura, al castello e all'Agenzia di Sviluppo Territoriale ci restituisce il solito Andrea Sala sindaco: dividere per imperare, per indebolire gli altri (il vicesindaco Ceffa che aveva già tutte le conoscenze per operare sul Castello e su Ast), rivelando l' incapacità di capire che cultura e turismo sono la vera risorsa economica di Vigevano.
Perchè non sono stati unificati gli uffici cultura e turismo e quindi le risorse, i centri decisionali e di spesa? Perchè si vuole perseverare con una divisione senza senso e che ha creato, per mancanza di coordinamento, gravi perdite per la città?
Ricordiamo le mancate autorizzazioni richieste per l'apertura del Museo di Leonardo in Castello: un iter indicato dagli enti competenti espressamente già nel 2012 e che per il mancato coordinamento di uffici non era stato colto e seguito!!!!
Per altri 5 anni Castello, eventi, arredo urbano, piano di marketing continueranno ad essere considerati come caselle di un gioco solo e tutto politico che Vigevano non può più permettersi.
Sappia quindi il Sindaco che su questi temi la nostra sarà una battaglia civica dura: proposte ce ne sono a decine. E' l'ultimo mandato, faccia un favore alla città: ascolti agisca e lasci un bel ricordo e soprattutto una speranza di futuro a Vigevano, che vada oltre le solite sagre celtiche, le salamelle e le feste della birra che non verranno negate a nessuno ma che al benessere della città portano poco.
mercoledì 24 giugno 2015
COMUNICATO STAMPA POLO LAICO 24/6/2015
POLO LAICO, COMUNICATO STAMPA 24/6/2015
"Quattordici consiglieri di maggioranza più il voto del sindaco fanno esattamente il 60% dei voti che la legge intende garantire. Chi non capisce questo o non ha concluso le scuole elementari o é in malafede."
Questo il commento di Luca Bellazzi, consigliere eletto per il Polo Laico alla notizia del ricorso al TAR da parte della Lega che se accolto lo escluderebbe, contro il risultato elettorale, dal Consiglio Comunale.
"Oltre a ciò va considerato che gli elettori hanno votato al secondo turno con le informazioni che davano la composizione del Consiglio a 14 seggi di maggioranza e 10 di opposizione. Allo stesso modo accordi o non accordi di apparentamento sono stati presi anche sulla base di quello. È come voler cambiare il regolamento a partita in corso: roba da poveracci"
"Inoltre -conclude Bellazzi - sarebbe utile sapere se corrisponde a verità la notizia che il Sindaco si é recato a Milano a presentare il ricorso accompagnato dal responsabile dell'Ufficio Legale del Comune, dal capo dell'Ufficio Segreteria e da un dirigente, tutti in orario di servizio, che, è bene ricordarlo, nel caso sarebbe stato pagato dai vigevanesi; oltre a ciò indagheremo anche su chi pagherà questo ricorso non volendocelo ritrovare prossimamente iscritto nel bilancio comunale"
"Quattordici consiglieri di maggioranza più il voto del sindaco fanno esattamente il 60% dei voti che la legge intende garantire. Chi non capisce questo o non ha concluso le scuole elementari o é in malafede."
Questo il commento di Luca Bellazzi, consigliere eletto per il Polo Laico alla notizia del ricorso al TAR da parte della Lega che se accolto lo escluderebbe, contro il risultato elettorale, dal Consiglio Comunale.
"Oltre a ciò va considerato che gli elettori hanno votato al secondo turno con le informazioni che davano la composizione del Consiglio a 14 seggi di maggioranza e 10 di opposizione. Allo stesso modo accordi o non accordi di apparentamento sono stati presi anche sulla base di quello. È come voler cambiare il regolamento a partita in corso: roba da poveracci"
"Inoltre -conclude Bellazzi - sarebbe utile sapere se corrisponde a verità la notizia che il Sindaco si é recato a Milano a presentare il ricorso accompagnato dal responsabile dell'Ufficio Legale del Comune, dal capo dell'Ufficio Segreteria e da un dirigente, tutti in orario di servizio, che, è bene ricordarlo, nel caso sarebbe stato pagato dai vigevanesi; oltre a ciò indagheremo anche su chi pagherà questo ricorso non volendocelo ritrovare prossimamente iscritto nel bilancio comunale"
martedì 16 giugno 2015
MERCATO ED EX MACELLO: LE PROPOSTE DEL POLO LAICO.
MERCATO ED EX MACELLO: LE PROPOSTE DEL POLO LAICO.
Mercato comunale: profonda rivisitazione anche in senso turistico e integrazione con Farmers’ market. Il mercato attuale ha perso molte delle sue caratteristiche storiche, inoltre è fonte di traffico, inquinamento, degrado: va integralmente ridisegnato per renderlo, utile, efficiente, pulito, ordinato e attraente, come avviene in molte città europee. La adiacente struttura dell’ Ex Macello, persa l’occasione di insediarvi il Polo tecnologico calzaturiero potrebbe essere interessata da un recupero strutturale e di funzione correlata all’area mercatale attraverso una Società di Trasformazione Urbana o ad altre forme di partnerariato pubblico privato. Essa potrebbe ad esempio essere trasformata in mercato permanente con produttori locali, spazi dedicati alla socialità (svago, somministrazione etc.) e “store” per la diffusione delle specialità e della cultura enogastronomica lomellina.
Nelle foto, un esempio (il Mercado de San Miguel a Madrid ormai diventato anche una meta turistica) di come potrebbe essere recuperato l'ex Macello.
Mercato comunale: profonda rivisitazione anche in senso turistico e integrazione con Farmers’ market. Il mercato attuale ha perso molte delle sue caratteristiche storiche, inoltre è fonte di traffico, inquinamento, degrado: va integralmente ridisegnato per renderlo, utile, efficiente, pulito, ordinato e attraente, come avviene in molte città europee. La adiacente struttura dell’ Ex Macello, persa l’occasione di insediarvi il Polo tecnologico calzaturiero potrebbe essere interessata da un recupero strutturale e di funzione correlata all’area mercatale attraverso una Società di Trasformazione Urbana o ad altre forme di partnerariato pubblico privato. Essa potrebbe ad esempio essere trasformata in mercato permanente con produttori locali, spazi dedicati alla socialità (svago, somministrazione etc.) e “store” per la diffusione delle specialità e della cultura enogastronomica lomellina.
Nelle foto, un esempio (il Mercado de San Miguel a Madrid ormai diventato anche una meta turistica) di come potrebbe essere recuperato l'ex Macello.
domenica 7 giugno 2015
Comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA 7/6/2015
Il Polo Laico comunica che, dopo aver accettato di incontrare il candidato sindaco Valerio Bonecchi, nelle occasioni accompagnato dal segretario cittadino del Partito Democratico, ha ritenuto di non poter accettare le condizioni proposte ai fini di un eventuale accordo in vista del secondo turno elettorale. Al termine di questa fase, il Polo Laico invita i propri elettori ad esprimere Domenica prossima le loro intenzioni di voto secondo coscienza. Soprattutto sottolinea l'importanza di recarsi al voto, momento fondante di ogni forma di democrazia.
Il Polo Laico comunica che, dopo aver accettato di incontrare il candidato sindaco Valerio Bonecchi, nelle occasioni accompagnato dal segretario cittadino del Partito Democratico, ha ritenuto di non poter accettare le condizioni proposte ai fini di un eventuale accordo in vista del secondo turno elettorale. Al termine di questa fase, il Polo Laico invita i propri elettori ad esprimere Domenica prossima le loro intenzioni di voto secondo coscienza. Soprattutto sottolinea l'importanza di recarsi al voto, momento fondante di ogni forma di democrazia.
mercoledì 3 giugno 2015
1285 grazie!
E' stata una lunga corsa! Il Polo Laico desidera ringraziare i 1285 Vigevanesi che ci hanno scelto per ripartire assieme.
GRAZIE!
martedì 26 maggio 2015
Il Polo Laico fa scoprire il Parco Riberia alla città.
Bellissima giornata ieri nel giardino di palazzo Riberia, rivitalizzato
dalla Festa del Polo Laico che ha visto circa 200 persone vivere un’area della
città tanto bella quanto sconosciuta agli stessi cittadini vigevanesi.
Per
circa tre ore nel pomeriggio domenicale chi per una volta ha voluto uscire dal
solito itinerario Piazza Ducale – Castello- Via del Popolo ha potuto rilassarsi
nel verde con la musica di DJ Duly, con i cibi di strada, da quelli tradizionali
alle scoperte di nuovi sapori etnici e vegani oltre a un angolo per la lettura
di poesie e di book crossing mentre i più piccoli si sono divertiti colorando
con gli artisti Ale Puro e Futur Boba e percorrendo un percorso sensoriale
appositamente pensato per loro. Infine hanno potuto imparare qualche rudimento
della lingua dei gesti per comunicare con persone sordomute.
Un
pomeriggio dunque di conoscenza e inclusione, nella miglior tradizione del Polo
Laico che proprio in quest’area progetta di creare la Cittadella dell’Arte e
della Cultura, con il recupero del grande complesso di Palazzo Riberia per
crearvi un punto di aggregazione, di cultura e di idee.
Soddisfatto il candidato Sindaco, Luca Bellazzi: “Portare gente al Riberia è
stata una sfida impegnativa che abbiamo vinto contando sulla voglia che i
vigevanesi hanno di sperimentare cose nuove e di uscire dai soliti schemi della
campagna elettorale. Una sfida che aveva lo scopo di far capire a tutti che c’è
più Vigevano di quella che conosciamo –tantissimi i vigevanesi che ringraziavano
per l’opportunità di conoscere una zona completamente sconosciuta- e soprattutto
che c’è una Vigevano che ha voglia di conoscenza, solidarietà, partecipazione e
perchè no, allegria.”
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