sabato 11 ottobre 2014

"Riprendiamoci la Città. Partecipando." Proposte dal Tavolo AMBIENTE



Come anticipato pubblichiamo in rete i risultati del primo incontro della serie  "Riprendiamoci la città - Partecipando". 

Il primo dibattito si è svolto su tre tavoli tematici: Arte e Cultura, Sociale, Ambiente

Elenchiamo qui gli argomenti  trattati, sotto forma di proposte  raggruppate in modo da rispecchiare la suddivisione tematica dei tavoli, anche se molte di esse risultano trasversali rispetto a tale suddivisione.   

Per ogni proposta suggeriamo degli spunti per una discussione che auspichiamo il più partecipata possibile, qui in rete e offline. 

Le proposte pubblicate si riferiscono esclusivamente a quanto discusso Domenica 5 Ottobre, non intendono essere esaustive e toccano solo alcuni dei punti sui quali dovrà svilupparsi il dibattito sul futuro della nostra città. Altri punti verranno discussi nei prossimi incontri della serie "Partecipando" in programma.


AMBIENTE

1) PIANO ENERGETICO COMUNALE
Vi è la necessità di adottare un piano energetico che definisca le strategie nell’immediato e nel lungo termine. Per l’approvvigionamento energetico futuro Vigevano può dotarsi di altre due centrali idroelettriche, che coprirebbero un ulteriore 10% del fabbisogno privato. In attesa dell’evoluzione tecnologica che consenta lo sfruttamento del geotermico, l’unica altro fonte rinnovabile possibile è il solare: da qui la necessità di  incentivare o almeno facilitare i privati verso l'installazione dei pannelli solari oltre a pianificarne la completa dotazione per gli edifici comunali. Inoltre,  per affrontare nell’immediato il tema del risparmio energetico, ricorrere almeno alla sostituzione delle illuminazioni ad alto consumo, sia stradali che negli edifici comunali e con l’incentivazione delle ristrutturazioni energetiche di proprietà private.  Ruolo delle miniturbine: sono apparati sufficienti per il consumo energetico di una cascina e quindi anch’esse da promuovere ed incentivare. Fra l’altro in zona mancherebbe  un’azienda che produca alcuni elementi  necessarie al loro funzionamento  e il loro insediamento potrebbe essere facilitato creando occupazione con un ritorno sul territorio stesso.

Spunti di discussione: come incentivare le ristrutturazioni energetiche? Accordi locali con le banche, con gli operatori, tassazione premiante?

2) TICINO
Occorre riaprire un colloquio tra Comune e Parco Ticino, per avviare una collaborazione che potrebbe strutturarsi nella creazione di un ‘Centro di Cultura del Ticino’, che comprenda la creazione di due porte di accesso (alla ex-polveriera e alla Sforzesca) rispettivamente ai percorsi fluviali e boschivi oltre che alla implementazione dei  percorsi di ecoturismo e didattici e lo sviluppo  di un centro studi (sempre alla Sforzesca, magari in collaborazione con l’Università di Pavia) che si occupi delle biodiversità presenti in zona, con la possibilità di accedere a finanziamenti europei.  Si propone anche un centro di formazione di ‘guide’ turistiche del Ticino. Tra le attrattive turistiche, andrebbe valutata  la possibilità di collaborare con i "Tisinatt" per promuovere gite fluviali, eventualmente con l’utilizzo di barche a motore elettrico.


3) LOMELLINA
Vigevano deve proporsi come coordinatrice e vetrina del "sistema Lomellina"  dal punto di vista agroalimentare e turistico. Appare fondamentale avviare una mappatura del territorio tesa ad individuare luoghi, strutture, prodotti, tipicità al fine di inserirli in percorsi turistici tematici (ad esempio percorso delle cascine, magari collegate da piste ciclabili) gestite in maniera più autonoma (e quindi mirata e puntuale) rispetto a quanto non accaduto finora attraverso la Provincia di Pavia.

Spunti di discussione: come promuovere un sistema agroalimentare locale (dalla produzione alla distribuzione diretta, passando per i cicli di lavorazione e confezionamento  e trasporto)?  
Puntare sul riso: RICE deve crescere qualitativamente ed estendersi a tutto il territorio e avere frequenza annuale? Individuare una  location (coinvolgimento dell'area ex Macello qualora non si definisse il suo utilizzo nell'ambito dell'accordo per il Polo Tecnologico Calzaturiero?) per  vendita e degustazione permanente di prodotti tipici e per un Farmers' market  concepito come luogo per la vendita diretta ma con valenze anche aggregative e ricreative magari contiguo ad un mercato "non food" da riorganizzare in termini di settori merceologici e di livello qualitativo delle bancarelle, nella sede attuale?
Fare rete  con gli altri comuni del territorio per promuovere un turismo che parta da Vigevano e si estenda alla Lomellina?

4) RACCOLTA DIFFERENZIATA
Primo passaggio, l’estensione a tutta la città della raccolta differenziata, così da raggiungere quanto prima il fatidico limite imposto dalla UE  del 65%.  Solo successivamente si potrà ragionare su incentivi per la raccolta puntuale, tassando differentemente la produzione dei rifiuti. Potenziamento del numero degli ausiliari ambientali per meglio monitorare il territorio, fornire supporto ai cittadini e ai commercianti e multare i trasgressori.
Bonifica dell’inceneritore di Corso Torino, con il successivo trasferimento in loco dell’attività di ASM ISA. La realizzazione di una nuova isola ecologica per i cittadini, di un centro di pretrattamento della plastica della carta e del vetro così da poter vendere direttamente il prodotto ai vari consorzi di recupero. Questa nuova attività consentirebbe di assumere lavoratori che assolverebbero a questo compito. Fondamentale il tema dell’educazione nelle scuole e non solo sull’argomento raccolta differenziata.

Spunti di discussione: tutto quanto elencato sopra è di per sé spunto di discussione




giovedì 9 ottobre 2014

Il nostro progetto

Da dieci anni Il POLO LAICO è una Lista Civica, ben prima dunque che anche a livello locale si comprendesse la necessità di superare la rigidità dei partiti tradizionali che spesso si era scontrata con le esigenze della Città. Noi c’eravamo e a maggior ragione, ci siamo ancora e rivendichiamo con forza e orgoglio la nostra primogenitura.

In questi 10 anni siamo stati prima all'opposizione, denunciando soli le “strane manomissioni” del Piano Regolatore dove terreni agricoli diventavano edificabili un giorno sì e l'altro no. Siamo entrati nell'attuale maggioranza preoccupati per la difficile situazione in cui era precipitata la Città, abbiamo condotto battaglie riportando a mensa molti ragazzi esclusi, abbiamo restituito i pasti a domicilio ai nostri anziani , abbiamo urlato contro l'impoverimento del nostro Ospedale dando voce a chi dall'interno non riusciva a farsi ascoltare, abbiamo chiesto e ottenuto il ricambio dei vertici e il rilancio della Multiservizi, abbiamo proposto partecipazione e condivisione degli interventi sul Centro Storico e in altre aree della città e durante il cammino abbiamo purtroppo dovuto constatare la mancanza di un'idea complessiva e di progetti strategici per il futuro della nostra città all'interno di questa come delle precedenti Amministrazioni.

Perciò da un anno a questa parte abbiamo coinvolto i cittadini, dai rappresentanti delle professioni al volontariato, chiunque avesse un’idea per ripensare e far ripartire la nostra città. Abbiamo costituito commissioni, avviato incontri con esperti nei vari settori e adesso abbiamo chiara sia l'idea generale della Vigevano del futuro, sia gli strumenti e le azioni per ridarle una nuova identità e una nuova anima civile.

Concetti che adesso presentiamo alla città con l'obiettivo di sollecitare ulteriori contributi migliorativi.
Un programma di cose concrete e fattibili, insieme ad una prospettiva di largo respiro, che sottoponiamo anche alle forze politiche cittadine interessate a cambiare Vigevano.
                                                    RIPRENDIAMOCI LA CITTA'

La nostra proposta parte dalla considerazione che Vigevano ha, in questi anni, perso la sua identità e la sua peculiarità di Città viva, progettuale, aperta e solidale.
Vigevano per ritrovare una sua collocazione e una prospettiva di futuro che riporti ricchezza e benessere, deve innanzitutto decidere quale tipo di Città vuole diventare. Di certo una volta deciso obiettivi e traguardi, occorreranno ben più dei cinque anni di una amministrazione per raggiungerli: saremo fortunati se ne basteranno dieci.
Perché questo si realizzi occorre la massima condivisione degli scopi fra le forze politiche ma soprattutto fra i cittadini. Già durante l'attuale mandato l'idea di base del Polo Laico è stata quella di condividere il più possibile le proposte, a prescindere da quale fosse la parte proponente, senza limitazioni dettate dalle ideologie e dalle bandiere di appartenenza, superando di fatto il concetto di maggioranza e minoranza per rifarsi invece a un concetto di Consiglio Comunale propositivo. La nostra forza però non è stata sufficiente a rendere questo metodo "il" metodo di lavoro della principale assise cittadina.

Ancora una volta si è proceduto con le imposizioni, i veti e le ripicche dettati soltanto dall'area di appartenenza e non già dall'approfondimento e dalla collaborazione. Ancora una volta ha prevalso il concetto di non condividere le idee con l' "avversario" e quando questo è accaduto, dall'altra parte ha prevalso quello del non ascolto. Esattamente l'opposto di ciò che andrebbe fatto per risolvere i molteplici problemi della Città.

Noi crediamo che Vigevano abbia in sé grandi potenzialità inespresse da affiancare alla tradizionale struttura industriale che da tempo caratterizza la storia e l'economia della Città. 


Le ricchezze di Vigevano, da troppi anni solo sulla carta, sono certamente la Piazza Ducale e il Castello ma anche tutto il resto del Centro Storico, la Sforzesca con il Colombarone. Un patrimonio europeo che, attraverso iniziative ed offerte culturali e commerciali di alto livello, va trasformato in concreta risorsa economica per il futuro della Città. Lo stesso dicasi per il Ticino, grande polmone verde alle porte della Città e soprattutto alle porte della grande area metropolitana milanese, follemente urbanizzata con conseguente perdita di quella "misura d'uomo" che è invece ancora un tratto caratteristico del vivere vigevanese. La Lomellina, zona agricola e di pregio naturalistico, potenzialmente importante per la vasta area metropolitana e che dobbiamo cominciare a considerare come nostra preziosa e naturale alleata in una prospettiva di crescita e sviluppo.

Proprio il dibattito in corso, sull' ingresso della Città nell'area metropolitana milanese permette questa nuova visione di sviluppo: Vigevano come fulcro di un cuneo ben piantato al cuore della Metropoli al quale può apportare le sue specificità, differenti da ogni altra area convergente su Milano.
Il riferimento è appunto alla vocazione agricola della Lomellina di cui Vigevano deve ergersi a capofila, alla vocazione turistica, culturale e industriale della Città che, opportunamente stimolate (per l'industria si pensi alle reti d'impresa, alla banda larga diffusa, al Polo tecnologico e alla sua integrazione con altri progetti di ricerca) possono rinverdire quel sogno di "Città Ideale" che rincorriamo dai tempi di Leonardo Da Vinci.
A queste condizioni l'ingresso nell'area metropolitana può avvenire e facilitare gli attesi e necessari miglioramenti infrastrutturali (strade, ferrovie) che rappresentano la linfa a cui attingere per il nostro sviluppo.

Questi dunque i macro-temi della nostra proposta, che abbiamo poi sviluppato ulteriormente come specificheremo nel dettaglio nel nostro programma elettorale. I temi da esso toccati sono molteplici ma quelli che ci stanno forse più a cuore sono due: la partecipazione e la condivisone delle idee con la Città e il coinvolgimento dei ragazzi che oggi rifiutano una politica che non riescono a comprendere, che non li stimola e non li coinvolge, che non si sentono più appartenenti a una collettività ma ad un insieme di singoli privo di progettualità e di solidarietà.
Ragazzi che per loro stessa natura rivestono il ruolo di innovatori, di sperimentatori e che proprio per questo non devono essere lasciati ai margini.
Vogliamo creare una città in cui sia ben visibile il rapporto di partecipazione e di ascolto costruttivo fra i cittadini e chi amministra per arrivare a realizzare una comunità solidale che includa anziché escludere. Solo così, con la collaborazione di tutti, nessuno escluso, Vigevano può tornare al livello di benessere che storicamente le compete.

Vogliamo insomma ritornare a lavorare e a sorridere, tutti assieme.

Ecco perché ci appelliamo a tutti i concittadini, alle altre forze politiche, alle associazioni che condividono la nostra impostazione e che comprendono quanto sia necessario sottoscrivere uniti questa sorta di patto per la Città e cominciare a remare tutti nella stessa direzione, con lucidità e programmazione. 


E’ però evidente che questa cambio di passo può avvenire solo a condizioni che si smetta una volta per sempre di perseguire, in grande, gli interessi delle solite lobbies di potere, ma anche, in piccolo, il personale interesse di ciascuno di noi, distorsioni del vivere collettivo che da sempre frenano lo sviluppo dell’Italia e della nostra Città.

Costituzione Associazione Culturale Polo laico

ASSOCIAZIONE CULTURALE "POLO LAICO"

Il Polo Laico  è la più longeva lista civica cittadina, vera espressione popolare, del tutto priva di interessi di parte. Noi non abbiamo l'appoggio di nessuno se non del nostro gruppo di lavoro e dei nostri elettori.

Da oggi diventiamo anche una associazione culturale perché ritenevamo di dover sviluppare anche fuori dalla politica il senso del nostro esistere. Che è più dell'amministrare.

Il Polo Laico vuole anche fare cultura, ove per cultura si intenda elevazione del livello delle conoscenze fra i cittadini al fine di raggiungere una coscienza civica tale da renderli in grado di apportare significative modifiche al livello qualitativo della propria vita. In una frase "conoscere per decidere".

Di più , raggiungendo un livello di conoscenza utile a partecipare alla amministrazione della propria vita, attraverso nuove forme di politica: ci riferiamo, ad esempio, a concetti che fra noi abbiamo da tempo superato, quali la suddivisione in maggioranza e minoranza, destra e sinistra etc. etc. Per noi un'idea può solo essere buona o cattiva, utile o inutile, interessata o disinteressata, dove "disinteressata" in realtà significa che la sua realizzazione porterà un vantaggio a tutta la cittadinanza e non solo ai portatori di interesse.

Ecco da dove nasce la nostra linea politica, quella che ci fa approvare o meno le proposte a prescindere dal proponente, ci fa cercare soluzioni collaborando anche con la teorica "opposizione". Come se fosse logico che in un ambito di costruzione, quale appunto quello amministrativo, possa esserci una "opposizione" anziché una "collaborazione" ovvero ciò che in fondo chiediamo ai cittadini: chiediamo collaborazione per elaborare un progetto di città che sia sentito da ognuno come proprio, che provenga dalla città per poi farcene  portatori e garanti, non certo proprietari.

C'è una città che va ripensata. C'è una comunità il cui senso di appartenenza civico e di impegno vanno riattivati. E lo strumento principale è la partecipazione, sono i processi partecipativi.

Naturalmente noi stiamo elaborando  un nostro progetto, la nostra visione prospettica di città, cioè proprio l'elemento che è maggiormente mancato negli ultimi 20 anni.

Vigevano ha perso forza e identità perché ha rinunciato a progettare. La città si è svegliata da un lungo periodo di ricchezza economica e si è scoperta impreparata di fronte a un mondo anni luce distante da quello cui era abituata. 
è ora dunque di rimettere in rotta la città, verso un obbiettivo certo, che richiederà molto più dello spazio di una amministrazione e che proprio per questo deve essere condiviso nella maniera più ampia.

Noi abbiamo individuato questo orizzonte legandolo a una caratterizzazione culturale e turistica della città che possa correlarsi, inglobandola, all'industria di alta qualità attraverso lo sviluppo di poli tecnologici, quello calzaturiero ma non solo. Questo significa che tutti gli investimenti futuri dovranno andare in quella direzione, avere un fine perché possano avere un ritorno. 
Al raggiungimento dello scopo concorreranno certamente una nuova idea di ambiente e una nuova attenzione alle esigenze sociali in particolare rispetto agli anziani e  alle fasce deboli della cittadinanza, con un welfare rivisitato , il tutto sempre nell'ottica di elevare la qualità e l'attrattività della vita cittadina.
L'Associazione Culturale "Polo Laico" si affianca dunque alla Lista Civica per sviluppare anche al di fuori delle sedi amministrative il dibattito e una più forte presa di coscienza da parte dei cittadini per costruire assieme una città migliore.

martedì 7 ottobre 2014

"Partecipando"

Più di una decina di persone per ciascuno dei tre tavoli tematici, un'ora e mezza di discussioni coinvolgenti e costruttive invece delle solite assemblee urlate dove nessuno porta a casa nulla. Questo il risultato del primo incontro di Riprendiamoci la Città. Partecipando la discussione a più tavoli aperta alla cittadinanza tenutasi Domenica 5/10 presso la Sala dell’Affresco del Castello Sforzesco. Gli argomenti sono stati Ambiente, Welfare e Cultura-sport.
"Partecipando", vuole essere un contenitore di dibattiti interattivi con tavoli di lavoro attorno ai quali si auspica siedano sempre più frequenti i cittadini che operano in modo organizzato e non sul territorio, per parlare  costruttivamente  del futuro di Vigevano e per assemblare analisi, idee e proposte.
Nei prossimi incontri seguiranno tutti gli altri temi di rilievo nei quali noi, come avvenuto nel primo, proporremo le nostre idee e ascolteremo la voce della città. Il dibattito infine potrà proseguire online tramite il nostro blog e tramite Facebook sperando di incontrare il favore e la partecipazione della cittadinanza.


mercoledì 1 ottobre 2014

Perchè "Riprendiamoci la città"




‘Riprendiamoci la città’ è il titolo-contenitore di una serie di iniziative organizzate  dal Polo Laico


Il Polo Laico è una lista civica storica di Vigevano, indipendente dalle logiche e dagli schieramenti di partito, trasversale rispetto alle ideologie, una lista civica vera, che negli ultimi mesi è cresciuta, aprendosi a nuove presenze, attraverso un dibattito interno approfondito sulla situazione attuale e sul futuro della  città.


Obiettivo di ‘Riprendiamoci la città’  è la promozione di  un nuovo rinascimento di Vigevano, da avviarsi subito,  con una visibilità sui prossimi 10/15 anni, un rinascimento che pone al centro il  benessere, l'inclusione, la conoscenza, la bellezza, la qualità, l’innovazione e la sostenibilità della vita in città e per tutti quelli che della città usufruiscono: chi ci è nato, chi ci vive, chi torna ogni tanto, chi ne è stato adottato, chi ci lavora, chi la visita, chi ci passa per caso. 


Il Polo Laico è del tutto  consapevole e  convinto che il progetto di questo rinascimento debba necessariamente  avviarsi  con la partecipazione e la condivisione di tutti i cittadini,  così come è  convinto  che le amministrazioni future debbano prevedere la partecipazione informata, anche nei processi deliberativi, della cittadinanza sia di quella già attiva sia di quella che lo diventerà. 


L’iniziativa di domenica prossima (5 Ottobre, Sala dell'Affresco Castello Sforzesco, ore 10,30)  ‘Partecipando’,  vuole essere il primo dibattito su questi argomenti, non un convegno o una  conferenza sulla partecipazione, ma un tavolo di lavoro attorno al quale si auspica siedano quei cittadini che operano in modo organizzato e non sul territorio, per cominciare a parlare  costruttivamente  del futuro di Vigevano, per mettere assieme analisi idee e proposte. Il materiale raccolto verrà poi pubblicato in rete sotto forma di temi la cui discussione avverrà sia in forum on line e incontri off line,  fino alla formulazione di proposte programmatiche.


Il Polo Laico si propone come promotore di queste iniziative  che  non vogliono essere strumentali non desiderando etichettare niente e  nessuno, tanto meno il futuro di Vigevano. 

Il Polo Laico crede fermamente che la città si possa ricostruire solo unendo le forze e bandendo gli interessi in un dibattito costruttivo e partecipato.

"Riprendiamoci la città. Partecipando."



"Riprendiamoci la città. Partecipando."

Seconda iniziativa della serie "Riprendiamoci la città", organizzata dal Polo Laico. Dopo "Coloriamo la nostra Città" ecco "Partecipando": Domenica 5 Ottobre dalle 10,30 presso la sala dell'Affresco del Castello Sforzesco di Vigevano.



L’incontro aperto alla cittadinanza prevede tavoli di discussione con l'intervento di cittadini vigevanesi  che esprimono con la loro partecipazione alla vita sociale, culturale e ambientale  una voce importante che deve essere ascoltata da chi, come il Polo Laico, vuole mettersi in prima linea nella ricostruzione e riorganizzazione di Vigevano.

L’obiettivo è quello di tessere un filo e costruire una rete tra tutte le esperienze presenti sul nostro territorio per produrre idee, proposte e soluzioni volte ad uscire da una crisi d'area senza precedenti recenti. 

Dopo una presentazione iniziale dei macrotemi da cui partire per una discussione libera e partecipata, gli intervenuti si divideranno a seconda dell’argomento per il quale nutrono maggior interesse e soprattutto proposte da condividere. 

Ogni tavolo sarà un’occasione importante di conoscenza reciproca e discussione e porterà proposte e contenuti per una successiva plenaria.

Trasversalmente e quindi in ogni tavolo, vorremmo ragionare sui seguenti contenuti:

1) Il valore del linguaggio artistico, del teatro, della musica, dello sport e delle altre attività ludiche sul territorio, per supportare la crescita di personalità libere da pregiudizi e migliorare la qualità delle relazioni.
L’obiettivo sul quale focalizzarsi: individuazione di spazi e idee per  una nuova qualità della vita vigevanese basata sulla cultura.

2) L’importanza dell’ambiente in senso lato e più da vicino l’ambiente vigevanese nelle sue declinazioni di raccolta rifiuti, risorse ambientali a disposizione e ad impatto zero, gruppi solidali di acquisto e prodotti locali e valorizzazione del Parco del Ticino.
L’obiettivo sul quale focalizzarsi: attirare turismo e sviluppare i temi  dell’enogastronomia di Vigevano e della Lomellina nel rispetto ambientale e incrementando una sostenibilità ecologica che Vigevano non ha mai attuato fino in fondo.

3) L’importanza e il valore della socialità, dell’aiuto e integrazione dell’Altro, in ogni sua sfumatura di diversità e disabilità, che passa attraverso una parte di mondo locale, quello del volontariato, molto sentito dai cittadini ma non riconosciuto e/o poco valorizzato.
L’obiettivo sul quale focalizzarsi: il riconoscimento di questa forza a base volontaria che è parte fondante e di supporto per le istituzioni che in momenti di crisi devono tener presente, riconoscere e comprendere le esigenze di questo microcosmo interno alla città.