domenica 20 marzo 2016

IO & TE’- Discussioni aperte sul futuro della città




Da giovedì 24 Marzo presso la “Teeria Passaggi di Tempo”, alle ore 21, prenderà inizio il nuovo ciclo di incontri proposto da PLAC – Polo Laico Associazione Culturale, “IO & TE’- Discussioni aperte sul futuro della città” con i quali vogliamo provare a progettare la nuova città partendo concretamente da un luogo, dalle modalità di recupero, dal suo possibile utilizzo, sino alle modalità di gestione. Il tutto in maniera partecipata e aperta a gruppi, associazioni, politici e cittadini. L’idea è quella di giungere a offrire all’Amministrazione Comunale e all’opinione pubblica  proposte progettuali dettagliate, perchè si possa discutere della loro effettiva realizzazione con tutti i dati necessari. Il primo oggetto di discussione sarà Palazzo Riberia, un’area pubblica, centrale, di notevole pregio e che si presta a molteplici utilizzi.

L’appuntamento è dunque per Giovedì 24 Marzo alle 21 presso la “Teeria Passaggi di Tempo” in Via Caduti per la Liberazione 46 a Vigevano.

lunedì 14 marzo 2016

Ecco cosa è successo all’Ostetricia dell’Ospedale Civile di Vigevano

Sanità vigevanese: parliamoci chiaro, in puro stile “Polo Laico”. Al di là delle speculazioni i responsabili politici del rischio che l’Ospedale Civile di Vigevano potenzialmente corre di vedersi chiudere il punto nascite per non aver raggiunto i 500 parti/anno NON sono nel governo centrale. La legge che prevede questo provvedimento è sacrosanta e segue le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la sicurezza dei punti parto. Ovvero per la sicurezza delle partorienti. La Regione Lombardia l’ha da tempo recepita (così come ha fatto per analoghe linee guida sulle emodinamiche, prossimo annunciato terreno di scontro con la Città di Vigevano). I responsabili politici e non politici delle condizioni in cui si è venuta a trovare l’Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia, ovvero sotto organico e senza Direttore (Primario), motivo per il quale non ha potuto raggiungere il target prefissato sono, partendo dal basso: 1) l’ex direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Pavia, Daniela Troiano che non ha mosso un dito fino al giorno prima della sua uscita di scena per ottenere quanto necessario al locale nosocomio 2) l’ex assessore alla Sanità di Regione Lombardia, attualmente detenuto, Mario Mantovani, responsabile della nomina della Troiano, imposto in tal ruolo da Forza Italia, che non ha mai affrontato un solo problema della sanità vigevanese ( forse impegnato ad affrontarne altri, diciamo) ma ha invece trovato tempo per correre in Città a pavoneggiarsi dell’apertura del nuovo Pronto Soccorso (avvenuta grazie a fondi vigevanesi e non regionali) fra gli applausi e le strette di mano dell’amministrazione locale leghista, l’assenza di tutte le altre forze politiche e la sola contestazione da parte del Polo Laico 3) il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni responsabile in primis della nomina del suddetto Mantovani, in secundis del suo amico ed ex braccio destro per la sanità, ex Presidente della commissione regionale Sanità, Rizzi, anch’esso attualmente detenuto. Quindi, di fronte alle ultime dichiarazioni sul fatto che Maroni “salverà” il punto parto dell’Ospedale di Vigevano chiediamo che il Sindaco Andrea Sala metta da parte le questioni di opportunità e di appartenenza politica e schiaffi in faccia al principale responsabile i fatti, senza strumentalizzazioni, e ottenga quanto assolutamente dovuto alla realtà pubblica che serve un bacino di utenza di 180mila lombardi. Basta con le scenette e le menzogne: chi ha sbagliato chieda scusa, rimetta tutto a posto e non sia fatto passare per il salvatore della Patria! Chiediamo anche che il Consigliere Regionale del PD, Giuseppe Villani (lo stesso che si sta battendo per la riapertura della emodinamica dell’Ospedale di Voghera, alla faccia delle linee guida internazionali e soprattutto alla faccia della coerenza, dunque) si astenga dal sostenere trattative con l’istituzione privata presente sul territorio che puzzano di scambio lontano un miglio: per quale motivo altrimenti il soggetto privato dovrebbe lasciare un settore in cui sopravanza la struttura pubblica? Fra l’altro informiamo il Consigliere che i numeri (circa 550 parti/anno) realizzati dal suddetto istituto sono figli oltre che delle capacità degli operatori, anche della facilità con cui il soggetto privato può far gravitare sulla propria struttura le pazienti “apportate” da ginecologi esterni, cosa impossibile per il soggetto pubblico (che dunque anche in caso di un accordo, non ne beneficerà). Questa possibilità discende dalle norme allora volute dall’ex Presidente Formigoni (Fi-NCD, plurindagato assieme a molti suoi collaboratori dell’epoca) secondo il quale la competizione pubblico-privato sarebbe stata benefica per i cittadini. Di certo lo è per quelli proprietari di Istituti sanitari.



mercoledì 24 febbraio 2016

Lady Marchiafava e il flop del turismo



I risultati dei flussi turistici in Lomellina 2008-2015 in quello che doveva essere il periodo clou grazie alla conclusione con EXPO 2015 sono implacabili e parlano della totale incapacità dell'Assessore Marchiafava a creare una rete turistica che comprendesse realmente tutta la Provincia di Pavia. Da tempo il Polo Laico aveva compreso come l'Assessora fosse del tutto inadeguata, dai tempi delle visite dei tour operator orientali, portati ovunque tranne che a Vigevano (se non ridicolmente e tardivamente su richiesta esplicita di uno di essi). 


Era lampante la visione esclusivamente rivolta a Pavia e Oltrepo dell'assessorato provinciale. Lo è ancora, se date un'occhiata alla pagina facebook Turismo Provincia di Pavia è lampante come per la Marchiafava e i suoi sottoposti, Piazza Ducale e i Castelli della Lomellina contino meno di Torrevecchia Pia, il che in termini di marketing è chiaramente un'idiozia. Ma le colpe della Provincia non deve nascondere la pochezza degli amministratori locali che mai hanno dato il via a una progettualità comune, mai ad una strategia che avesse ben chiaro il traguardo che doveva avere in EXPO il suo inizio, non la sua traguardo, affinchè fosse creata quella base strutturale che potesse servire negli anni al rilancio di un comparto che non si riesce incredibilmente a sfruttare, a soli 35 km dal centro nevralgico del Paese nonchè seconda meta turistica dello stesso nello scorso anno. 
Ecco perchè tardivi risultano ora gli strepiti contro la Marchiafava: ne andava chiesta subito la rimozione e di contro andavano programmate strategie a medio termine. Questo non è stato fatto, e non solo, nemmeno si è cominciato a discuterne assieme.


Di spunti per Vigevano il POLO LAICO sul turismo ne lanciò diversi come potete leggere sul nostro sito, per la Lega però evidentemente la questione non è così importante se alle 20 di sabato sera Piazza Ducale si presenta indecentemente sporca, se i fondi per EXPO che dovevano essere una pioggia si sono poi ridotti a un rivolo, se nessun accordo con le amminstrazioni limitrofe è stato posto in essere e potremmo continuare per ore con ciò che NON è stato fatto. 
E' questione di "vision": c'è chi crede che il turismo (con la cultura)  possa risollevare almeno in parte le sorti economiche di un territorio depresso e c'è chi invece si limita ad interventi "spot" di nessuna utilità pratica, il più delle volte affidandosi a dilettanti allo sbaraglio.
Non può dunque meravigliare se i risultati poi sono quelli illustrati dalla stampa.

lunedì 1 febbraio 2016

31 Gennaio: NO alla chiusura degli asili, NO alla vecchia politica!



Eccoci qui, il Polo Laico c'è. Noi c'eravamo sulle mense, sull'ospedale, sul tribunale e prima ancora sull'acqua pubblica. Oggi siamo qui con L'Altra Vigevano a Sinistra di Roberto Guarchi e il Movimento 5 Stelle a testimoniare la nostra contrarietà ad un modo di operare vecchio, tutto rinchiuso all'interno del Palazzo. 
 
Noi ci siamo perché siamo prima di ogni altra cosa, vigevanesi, oltre i colori e le fazioni.
 
Noi oggi siamo qui per convincere chi governa che c'è un altro modo di farlo ed è proprio quello di condividere le idee, le proposte, le soluzioni. 

La conferenza stampa indetta il 30 Gennaio dalla maggioranza segna già una piccola vittoria delle opposizioni: è lampante infatti come siano corsi a tardivi e incompleti ripari promettendo un bando che vada a coprire i posti che verranno lasciati indietro dalla pubblica amministrazione. 

Ma questa è solo una raffazzonata mossa politica e tale resterà se alle parole non seguiranno i fatti della "condivisione".

Si, perché è difficile immaginare un turbinio di nuove idee e di proposte nel chiuso di un ufficio comunale o nella mente dell'assessore Avalle. 

Questa città ha bisogno di aprire le finestre, i suoi cittadini devono chiedere di diventare appunto cittadini e di essere ascoltati.
Eccola la soluzione: ascoltare la città, che non significa rinunciare a governare, significa anzi decidere a fronte di un più ampio ventaglio di scelte, significa essere intelligenti. 

Proprio questa è la nostra richiesta al Sindaco: esca dagli schemini soliti, dai giochini politici per cui l'unico interesse è vincere in Consiglio la gara delle mozioni. Perché l'ipotesi di un intervento dei privati ripreso ieri in conferenza stampa potrebbe anche essere possibile ma allora perché non discuterne i termini con la città?
È possibile sfruttare questa occasione per cominciare a pensare a una Vigevano nuova, partecipata, condivisa. Una città dove le scelte sono frutto di convergenze, di scambi intellettuali e non di favori o amicizie. Una città moderna, civile.

COSA CHIEDIAMO ALLORA?
1.    Innanzitutto chiediamo ai cittadini di partecipare, di non rinunciare a esprimere il loro dissenso ma soprattutto a esprimere le loro idee, perché la colpa non è sempre degli altri, la colpa spesso è nostra perché ce ne freghiamo.
2.    Chiediamo che la delibera di Giunta numero 3 venda sospesa e che come richiesto dalla minoranza consiliare si cominci un dibattito sull'argomento.
3.    Chiediamo al Sindaco che non si proponga un bando a soli fini politici ma che i dirigenti e i responsabili vengano inviati a studiare altre realtà, altri bandi, quello che avviene fuori da qui,  perché ciò che verrà messo in piedi sia realmente in grado di offrire un servizio degno alla cittadinanza.
4.    Chiediamo condivisione: chiediamo che quanto riportato da dirigenti e responsabili dopo questo necessario giro di orizzonte venga illustrato, discusso e valutato con la città. Dopodichè la maggioranza, come è giusto, deciderà ma almeno avrà avuto la possibilità di scegliere fra altre proposte, scoprendo magari che ce ne sono di migliori.



martedì 26 gennaio 2016

31 Gennaio, Piazza Ducale: Manifestazione contro la chiusura degli Asili Nidi di Vigevano. Il Polo Laico aderisce.


Il Polo Laico comunica che aderirà alla manifestazione promossa per Domenica 31 Gennaio da "L'altra Vigevano a Sinistra", raccogliendo l'invito di Roberto Guarchi, perché riteniamo che ogni segnale di attenzione al problema della chiusura degli Asili-Nido sia utile e positivo, dalla via istituzionale scelta dall'opposizione consigliare alla manifestazione di piazza. 

Riteniamo anzi che il disagio che buona parte della cittadinanza sente nei riguardi di questa Amministrazione vada espresso in tutte le sedi possibili e che una volta di più sia necessario provare a svegliare quella parte di città colpevolmente addormentata e quindi complice dello scempio che Sala e la Lega stanno facendo dei servizi ai cittadini. 
Una parte di città in coma, in grado di criticare sui social ma completamente avulsa dalla vita cittadina. 

Riteniamo anche che, a completamento delle manifestazioni contro la delibera n° 3/2016 della Giunta comunale, sia poi necessario organizzare una serie di incontri pubblici sulla questione, stimolando la partecipazione e l'apporto di idee dei cittadini, al fine di proporre alternative credibili ad una Amministrazione sorda, in grado solo di tagliare e di addossare ad altri le proprie incapacità. 

Il Polo Laico, come già fatto su altri argomenti, si farà dunque promotore, assieme alle altre forze politiche che vorranno partecipare, di una serie di incontri pubblici, di cui daremo comunicazione a breve. 

Tutti i Cittadini vigevanesi sono invitati a partecipare.


martedì 15 dicembre 2015

La difficile situazione di Ast preoccupa il Polo Laico


“Basta con le nomine politiche su enti strategici per il futuro di Vigevano, occorre cambiare metodo e il “caso Ast” deve essere il primo virtuoso segnale”. Il portavoce del Polo Laico Luca Bellazzi interviene sulle dimissioni del presidente Rizzi e sulle difficoltà economiche dell’agenzia di sviluppo territoriale.
“Se come leggiamo le dimissioni sono per ragioni personali – dichiara Bellazzi – occorre solo prenderne atto e pensare ad un sostituto che sappia realizzare al meglio il programma definito e che eviti voli e progetti personali”.
La situazione non definita sia a livello direttivo che finanziario del Consorzio Ast arriva in un momento molto particolare: da una parte l’apertura annunciata per il 5 marzo del Museo di Leonardo, dall’altra la trasformazione societaria così come prevede la legge sulle partecipazioni degli enti locali.
“Ora che i debiti elettorali sono stati pagati, chiediamo al sindaco Sala uno scatto di alta politica civica – chiede il portavoce del Polo Laico – Vigevano sta gettando le basi di una progettualità reale per il Castello con una agenzia che è pubblica e quindi risponde alla visione dell’Amministrazione e non di Confindustria che, non a caso, ne è uscita e poi sul Castello rivendica una attività che è già in essere”. L’adesione alla Città Metropolitana è l’occasione per mettere a disposizione di Abbiategrasso l’esperienza della nostra agenzia di sviluppo territoriale. “Il Sindaco Arrara ci ha raccontato – ricorda Bellazzi – che Abbiategusto è gestita dallo locale Asm. Perchè non parlare con Abbiategrasso e proporre di entrare in Ast per studiare progetti comuni?”. Una visione dunque metropolitana per Ast e un Presidente che sappia gestire al meglio questa fase delicata quanto decisiva. I tempi sono stretti e il 21 è convocata l’assemblea dei soci di Ast. “Caro Sindaco nomina un presidente di transizione – è la proposta del Polo Laico – con l’incarico di aprire il Museo e di ridisegnare il futuro di Ast in ottica anche metropolitana. Noi ti proponiamo un tuo collaboratore, il dottor Broich”.

lunedì 30 novembre 2015

CITTÀ METROPOLITANA, INSIEME PER CONTARE DI PIU' MA OCCORRE FARE SQUADRA


Dai sindaci di Abbiategrasso e Gravellona l'invita a Vigevano a progettare insieme anche ai comuni lomellini e a Magenta l'ingresso in città metropolitana 

“INSIEME PER CONTARE DI PIU' MA OCCORRE FARE SQUADRA”



Abbiategrasso vede l'adesione di Vigevano nella città metropolitana come una grande opportunità. ll sindaco di Abbiategrasso PierLuigi Arrara è intervenuto via intervista video all'incontro organizzato dal Polo Laico domenica scorsa presso la sala dell'affresco del Castello.
“I vantaggi non sono solo per la vostra città – ha spiegato – ma anche per Abbiategrasso e Magenta che, grazie al vostro ingresso, potranno contare di più sia in termini numerici di abitanti che di progettualità da costruire insieme”.
 
All'incontro hanno preso parte il vicesindaco di Vigevano Andrea Ceffa, il sindaco di Gravellona Franco Ratti e il vicesindaco di Cassolnovo Davide Vai. L'intervista al sindaco di Abbiategrasso è stata seguita dal pubblico e dai relatori con grande attenzione. Arrara ha parlato del peso politico che la zona omogenea dell'Abbiatense e del Magentino prevista da Città Metropolitana potrà avere grazie alla presenza di Vigevano e si è soffermato, in particolare, su potenziamento ed ottimizzazione dei servizi di rilevanza economica (gas, acqua, rifiuti) ma anche sociali e di quelli legati al turismo e alle eccellenze alimentari.

Se il titolo dell'incontro era “Facciamo squadra” il primo a volerla fare è il comune di Abbiategrasso. L'invito a dar vita a tavoli di confronto è stato raccolto con favore dal vicesindaco di Vigevano che ha ammesso: “ci siamo concentrati sull'iter di adesione così come previsto dalla legge, adesso occorre passare alla fase della costruzione e dell'aggregazione”.

Analogo invito al dialogo è arrivato dal vicesindaco di Cassolnovo che ha rimproverato a Vigevano di “non fare squadra con i comuni come il nostro, ma penso anche a Gravellona, Gambolò, che sono parte del distretto industriale”. Favorevole al lasciare Pavia per Milano Franco Ratti primo cittadino di Gravellona che, tuttavia, ha lanciato frecciate polemiche a Vigevano. “Avete la piazza più bella del mondo – ha detto – e per 500 anni l'avete nascosta. Ci sono possibilità turistiche enormi da sfruttare insieme anche a Gravellona che, da sola, fa 30 mila visitatori all'anno. Se davvero vogliamo puntare sul turismo non servono parole ma fatti: chi entra da Milano a Vigevano si trova davanti un ingresso poco invitante con una rotonda abbandonata e poi un'impresa funebre, capannoni industriali...”

Il dibattito molto propositivo ha visto diversi interventi (tra cui quello del presidente di Ascom Renato Scarano) che hanno sottolineato come manchi, da parte dell'amministrazione comunale, un ascolto alle tante persone che hanno idee e voglia di fare.

“Dai due incontri che abbiamo organizzato – dichiara il portavoce del Polo Laico Luca Bellazzi – è emerso con forza che occorre fare squadra non a parole ma con i fatti. Proporremo al sindaco Sala di dare vita ad un organismo che si occupi con continuità e con forza progettuale di questo e quindi creando tavoli di lavoro con Abbiategrasso e Magenta e i comuni lomellini del distretto industriale. E lo solleciteremo a far lavorare uffici e dirigenti nell'ascolto della forze cittadine”.